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I Materiali e le loro definizioni

Ogni tipo di materiale ha le sue caratteristiche e trovo che spesso molte terminologie vengano affrontate in maniera poco chiara. Un piccolo vademecum per una giusta dicitura dei materiali.

Nel corso dei secoli ogni materiale ha vissuto la sua epoca d’oro oppure le rivalutazione in tempi moderni: il marmo era onnipresente nei pavimenti del barocco, la ceramica nel passato occupava il suo posto solamente in cucina, mentre oggi è stata ampiamente rivalutata, vetri e specchi utilizzati come gioco nella Reggia di Versailles (foto sotto) mentre oggi il vetro viene utilizzato come tramite tra esterno ed interno, o come rivestimento dei mobili.

Sala degli specchi, Reggia di Versailles

In generale i materiali sono lo specchio della dinamicità del design, mentre quest’ultimo è ovviamente assoggettato ai gusti ed alle esigenze del momento. Oggi la necessità sociale ci ha spostato completamente su temi quali l’ecologia e il riciclo, con ovvie conseguenze anche nel mondo della progettazione. Ma facciamo un po’ di chiarimento tra le diverse terminologie che stanno affollando il nostro quotidiano.

Sintetici:

Questa tipologia prevede un processo chimico in fabbrica, si tratta infatti di prodotti di sintesi. Sono materiali plastici e resine (es. Corian) o pietre sintetiche (es. Dekton). Essi producono scorie nocive per l’ambiente sia in fase di produzione che in quella dello smaltimento, ma hanno una vita molto lunga, quindi allungano di molto l’ultima procedura.

Corian®, nasce dalla ricerca e dalla passione di DuPont; la lavorazione di questo materiale, incredibilmente versatile, è adatto a tutte le situazioni: dal settore sanitario a quello della ristorazione e alberghiero, dagli uffici alle scuole e, naturalmente, alle case. Dekton, la superficie ultracompatta creata da Cosentino, impiega l’esclusiva tecnologia TSP – Tecnologia di Sinterizzazione delle Particelle, un processo che consiste nell’accelerazione delle mutazioni metamorfiche a cui è sottoposta la pietra naturale per migliaia di anni in condizioni di alta pressione e temperatura elevata.
Naturali:

Sono prodotti (nello stato finale) dalla natura, e quindi rispettano il ciclo di vita spontaneo. “Naturale” non necessariamente è sinonimo di “sostenibile” o “ecologico”, anzi: le alte richieste di alcuni di questi materiali va a creare squilibrio nel nostro ecosistema e non sempre questi materiali non sprigionano sostanze nocive (concetto erroneo di buono e sostenibile).

Tra i materiali naturali più conosciuti vi sono il marmo e il legno.
Ecologici:

Per quanto riguarda l’ecologia si tratta della scienza che studia il Sistema Terra nei suoi cicli vitali, e quindi della sostenibilità dei processi. Si definisce “ecologico” un prodotto che ha un minor impatto ambientale rispetto agli altri prodotti della propria categoria.

Vengono definiti materiali ecologici anche i laterizi: questi, infatti, sono ottenuti da un impasto di argilla, sabbia e acqua, e a seconda delle differenti tipologie possono essere essiccati al sole oppure possono subire processi di cottura in forno a temperature molto elevate.
Ecosostenibili:

Questo tipo di materiali sono compatibili con l’ambiente circostante in quanto non ne usurpano le risorse. L’esempio più eclatante è il bamboo, il quale cresce un metro al giorno e necessita di una ridotta quantità di risorse.

Sports Hall di bambù per la scuola internazionale di Panyaden / Chiangmai Life Construction, © Alberto Cosi
Riciclati

Un materiale riciclato è un prodotto che proviene da un processo industriale: esso, infatti, subisce un processo di produzione tra una vita e l’altra del materiale. I fattori negativi sono che il concetto di riciclo prescinde da una prima fase di recupero e dalla suddivisione, quindi dal suo giusto smaltimento, e inoltre non si tiene conto dell’inquinamento nella fase di ritrasformazione del materiale.

Lungotevere Oberdan: la nuova pista ciclabile è la prima realizzata con asfalto interamente riciclato, a basso impatto ambientale e ad altissima durata, quasi il doppio rispetto al bitume tradizionale. Il materiale arriva dal riuso dei rifiuti indifferenziati, e nasce come primo atto di una partenership tra Iterchimica e Ama.
Riusati

Il concetto di “materiale riusato” è molto vicino all’artigianato: si prende un manufatto, lo si modifica, si cambia la sua funzione (anche in modo radicale) e lo si utilizza nuovamente.

Esempi di riuso in bagno.

Ognuna di queste descrizioni non prescinde per forza dall’altra. Prendiamo per esempio il caso del sughero: esso è un materiale naturale, ma non è affatto ecosostenibile; le sue tempistiche di crescita sono talmente tanto lente, rispetto alla richiesta, che si è passati dall’uso di tappi in sughero naturale monopezzo a tappi in sughero agglomerato. La definizione di quest’ultimo possiamo sintetizzarla come un tappo ottenuto per agglutinazione di granulato di sughero, con una granulometria compresa tra 0,25 e 8 mm, con dei collanti, composto per almeno il 51% di granulato di sughero; questo tappo è preparato con un processo che porta a migliorare la neutralità organolettica e può contenere dei materiali sintetici espansi.

 

ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

Corian – DuPont

Dekton – Cosentino

Matrec – Sustainable Materials & Trends

Velocità di crescita del bamboo gigante

Lungotevere Oberdan, Roma

Nota tecnica sui tappi in micro-agglomerato

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Comments (2)

  • Roberta morelli

    SONO FAVOREVOLE ALLA IDEA DEL RIUSO DI MATERIALI ABBANDONATI, DIMENTICATI IN VECCHIE CASE OD IN AREE INDUTRIALI DISMESSE E DESTINATE ALLA DEMOLIZIONE. È PIÙ CHE MAI NECESSARIO RECUPERARE E DARE NUOVA VITA AD OGGETTI CHE POSSONO ANCORA ESSERE UTILI O SEMPLICEMENTE DIVENTARE UNA PANACEA PER I NOSTRI OCCHI. SONO AFFASCINATA DAL FERRO SENZA CHE SIA STRAVOLTA LA SUA NATURA E DAL LEGNO. QUALCHE ANNIO FA LA MIA ZONA È STATA DEVASTATA DAL TERREMOTO ED HO IMPARATO CHE L EDILIZIA TRADIZIONALE, CON CALCESTRUZZO ED ACCIAIO, RITENUTA DA SEMPRE SICURA, SI È DIMOSTRATA ESTREMAMENTE FRAGILE ALLE SOLLECITAZIONI DELLE SCOSSE, VUOI ANCHE DALLA VETUSTITA DEGLI EDIFICI PRESENTI SUL TERRITORIO. UNA DELLE POCHE CASE CHE NON HA SUBITO NESSUN DANNO È STATA QUELLA COSTRUITA IN LEGNO, COME LE BAITE DI MONTAGNA, SE IL PROPRIETARIO ERA CONSIDERATO UN ECCENTRICO, AVENDO EDIFICATO IN PIANURA UNA BAITA, ORA HA VINTO IL SUO CONCETTO. IL LEGNO PER SUA NATURA È QUATTRO VOLTE MENO PESANTE DEL CEMENTO ED HA UNA BUONA RESISTENZA STATICA. QUINDI QUESTO MATERIALE È UTILIZZABILE NON SOLO PER ARREDAMNETO PER INTERNI. ED ANCHE I LATERIZI CHE TU CITI MI AUGURO SIANO SEMPRE PIÙ PRESI IN CONSIDERAZIONE PER UN FUTURO PIU “VERDE, MI PIACE IL TUO BLOG TI SEGUO. COMPLIMENTI

    • Cara Roberta, sono contenta che questi temi, a me così cari, possano essere compresi. Sicuramente la tua esperienza con la forza della natura ti ha maggiormente avvicinato al problema, e di certo dobbiamo cambiare qualcosa del nostro vivere quotidiano per poter salvaguardare il pianeta e quindi anche noi stessi. Lo scopo del blog è proprio quello di avvicinare le persone a temi che per forza di cose influenzano anche l’interior design perché le nostre case vengono costruite e decorate con quelle che sono le nostre sensibilità. Per me si tratta di un impegno quotidiano, quindi a maggior ragione ti ringrazio per aver condiviso questo tuo vissuto 🙂

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