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Gli Eames, design’s dynamic duo

Conosciuti più che altro per i loro arredi, moglie e marito sono stati anche precursori di diversi campi artistici come l’architettura, il design industriale, la fotografia e i film.

Partiamo dal principio.
Charles e Ray Eames, lui architetto e designer, lei artista e poi designer: il primo era concentrato sull’aspetto tecnologico, dei materiali e produttivo, mentre la seconda considerava l’aspetto formale, spaziale ed estetico.

 

Charles and Ray Eames, in posa con le basi di metallo della DCM sul marciapiede fuori dal 901 Washington Boulevard nel 1947.

 

Si conobbero nel 1940 alla Cranbrook Academy of Art1 dove Charles era insegnante e direttore del dipartimento di Disegno Industriale, mentre Ray era una studentessa. Quello che cominciò come una relazione tra allieva e insegnante, divenne presto un team estremamente collaborativo che scosse il mondo del design cambiandolo per sempre.

Il loro approccio era fondato sull’osservazione come strumento di sviluppo: essi analizzavano qualunque cosa catturasse i loro interessi fino allo smembramento dell’oggetto stesso, arrivando alla sua logica conclusione attraverso le intuizioni che accompagnavano il percorso intellettuale. Un modo difficile per definire la loro metodologia progettuale, ma che funzionava per qualsiasi cosa toccassero.

La necessità primaria per l’ufficio degli Eames era:

“bring the most of the best to the greatest number of people for the least” – “offrire il massimo e il meglio al maggior numero di persone al prezzo più basso”.

Nessuno dei loro altri progetti si avvicinò così tanto al raggiungimento di questo ideale come le Plastic Chair. Per anni la coppia di designer sperimentò con l’idea di riuscire a creare un guscio, un unico pezzo stampato, plasmato appositamente per adattarsi all’ergonomia del corpo umano. Quando gli esperimenti con il compensato e la lamiera di alluminio negli anni ’40 portarono a risultati insoddisfacenti, la loro ricerca di materiali alternativi li fece approdare alla resina poliestere rinforzata con fibra di vetro. In questa immagine emerge la grande varietà di gambe e sedute prodotte dagli Eames. Foto dal sito ufficiale Vitra.

Il primo vero riconoscimento per Charles arrivò nel 1940, quando assieme a Eero Saarinen2 vinse il contest “Organic Design in Home Furnishing” organizzata dal MoMA di New York. Il tema, come lo descrisse lo stesso curatore del tempo, Elliot Noyes, doveva riflettersi nei complementi d’arredo come una “organizzazione armoniosa delle parti con il tutto, adattandosi secondo la struttura, il materiale e lo scopo”.

Il lavoro degli Eames e di Saarinen fu incentrato sulla realizzazione di una serie di sedie curvilinee formate da un unico pezzo di compensato stampato che fosse comodo, economico e soprattutto che potesse essere prodotto in serie.

Immagine dell’esposizione al MoMA del 1940 in occasione dell’ Organic Design in Home Furnishing. Foto: The Museum of Modern Art Archives, New York

Successivamente Charles lavorò come scenografo per la MGM, mentre assieme a Ray cominciarono a sviluppare una macchina per le tecniche di stampaggio sul compensato che li portò alla creazione della Kazam! Machine, frutto di diversi esperimenti svolti all’interno del loro appartamento.
Nel ’42 ricevettero dalla Marina una importante commessa che li portò ad aprire una vera e propria ditta per la lavorazione del compensato, la Plyformed Wood Company. Questi furono anni di grande sperimentazione per gli Eames e le tecniche di modellazione della Kazam! vennero sviluppate sempre di più; i loro esperimenti provarono che le sedie formate da due pezzi distinti erano più economiche da produrre rispetto ai modelli formati da un solo pezzo – se una parte si rompeva nello stampo, poteva essere sostituita a un costo molto inferiore rispetto a un’intera sedia – così la fabbrica decise di produrre elementi separati, aggiungendo così un tocco minimalista al loro design.
Da questa esperienza nacquero i prototipi della Dining Chair Wood (DCW), la Lounge Chair Wood (LCW) e la Dining Chair Metal (DCM).

In ordine da sinistra verso destra: DCW, LCW e DCM

In seguito sorsero difficoltà economiche e gli Eames furono costretti a vendere l’azienda che divenne la Molded Plywood Products Division della Evans Products Company di Detroit, di cui per qualche tempo Charles fece il direttore nella sezione Ricerca e Sviluppo. In questi anni (1945) vennero prodotti e distribuiti una serie di mobili per bambini in compensato stampato progettati dagli Eames.

Elefante in compensato modellato, progettato come mobile per bambini e giocattolo; Vitra ha recentemente aggiunto la versione in legno del famoso Eames Elephant nella sua produzione.

Nel 1946 il MoMA invitò Charles per presentare la sua prima mostra personale, “New Furniture Designed by Charles Eames”, in cui vennero esposti i prototipi delle famose sedie in compensato stampato progettate dalla coppia. La mostra fu curata quasi interamente dallo staff degli Eames e il risultato più innovativo furono le installazioni audio e video, assolutamente in anticipo sui tempi, oltre a  pannelli grafici, foto e sedie sistemate con i pezzi separati (come se fossero appena esplose), dimostrando il modo in cui venivano realizzati gli arredi.

Durante le loro carriere divennero famosi per la produzione di film e cortometraggi – come il capolavoro senza tempo Powers of Ten – i quali alle volte facevano da complementi alle loro opere:

They’re not really films”, diceva Charles. “They are just attempts to get across an idea”. – “Non sono dei veri e propri film, sono solo un modo per trasmettere un’idea”.

 

Un’immagine della mostra New Furniture Designed by Charles Eames. Foto: The Museum of Modern Art Archives, New York

L’esposizione non rimase inosservata e i complementi progettati dagli Eames divennero presto una esclusiva Herman Miller che li commercializzò e distribuì, divenendo il marchio rappresentativo del loro lavoro.

Nel 1948 gli Eames parteciparono ad una ulteriore mostra del Museum of Modern Art intitolata “International Competition for Low-Cost Furniture Design” e per la quale si cimentarono con un nuovo progetto, La Chaise.
Composta da due gusci in fibra di vetro incollati, una base cromata e piedini in rovere naturale, la sedia presenta (oggi come allora) un’eleganza accattivante e consente un’ampia gamma di posizioni di seduta. Non ricevette premi poiché era considerata troppo “specifica nell’uso” e troppo costosa da produrre in quel momento. Tuttavia, i giudici ne sottolinearono l’ammirazione per la sua costruzione “impressionante, bella e inventiva”.
La Chaise è finalmente entrata in produzione nel 1996 quando Vitra International, ha iniziato a produrla e distribuirla in risposta all’interesse e alla richiesta del pubblico. Oggi, la sedia funge da icona consolidata del design organico.

Eames, La Chaise prodotta da Vitra

Tra gli arredi più significativi progettati dagli Eames figura la Eames Lounge Chair and Ottoman, tanto da essere parte della collezione permanente del Museo d’Arte Moderna di New York.
La Eames Lounge Chair è apparsa per la prima volta in una serie televisiva trasmessa sulla NBC negli Stati Uniti nel 1956. Subito dopo il debutto, Herman Miller lanciò una campagna pubblicitaria che ne evidenziava la versatilità. Dalla sua introduzione, la sedia è stata prodotta ininterrottamente da Herman Miller in America e successivamente da Vitra che iniziò a produrla per il mercato europeo. Sin da subito altre aziende di mobili iniziarono a copiare il design della Lounge Chair and Ottoman: alcuni fecero copie dirette, altri erano semplicemente “influenzati” dal suo design. Tuttavia, Herman Miller e Vitra rimangono le uniche due società a produrre queste sedie con il nome Eames allegato.

Eames Lounge Chair & Ottoman

Sicuramente vi sarà capitato di vederla, perché la versatilità della Lounge Chair sta proprio nel sapersi adattare ad ogni ambiente: compare nell’ufficio del Dr.House, ma anche in casa di Joey e Chandler nella prima stagione di Friends, così come è anche presente nell’ appartamento del Dr. Cox nella sitcom Scrubs, oppure nei più recenti Gossip Girl e nel film Iron Man 2, per citarne solo alcuni.

 

Gli Eames furono eccellenti designer oltre che grandi espositori, capaci nel comunicare anche idee più complesse al pubblico in maniera semplice e briosa; pionieri di contenuti multimediali, crearono un nuovo linguaggio visivo che ebbe un enorme impatto in America e nel mondo. Con il loro lavoro comunicarono i valori della coerenza, della moralità sociale, dell’egualitarismo, dell’ottimismo, dell’informità e dell’antimaterialismo, offrendo al pubblico un volto accettabile del Modernismo. Fra i maggiori esponenti dell’Organic Design, dimostrarono che il design moderno può e deve servire a migliorare la qualità della vita, l’umana percezione, la comprensione e la conoscenza.

 

NOTE:

Cranbrook Academy of Artuna delle migliori scuole di architettura, arte e design americane, fondata nel 1932. L’edificio fu progettato da Eliel Saarinen, architetto finlandese approdato negli States, e fu anche il primo direttore della scuola. A lui si deve l’integrazione di pratiche di progettazione e teorie del movimento artistico e artigianale, attraverso lo stile internazionale.

Eero Saarinen2 architetto e designer finlandese, figlio di Eliel Saarinen, collega ed amico di Charles alla Cranbrook.

 

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI:

http://www.eamesoffice.com/eames-office/charles-and-ray/

https://www.vitra.com/en-ch/product/eames-plastic-chair

https://www.moma.org/calendar/exhibitions/1803?locale=it#installation-images

https://www.vitra.com/en-ch/product/eames-elephant

http://www.eamesoffice.com/the-work/la-chaise/

https://www.moma.org/calendar/exhibitions/2732?locale=it#installation-images

Koening G., Eames, Taschen, 2013

Fiell C. e P., Design del XX secolo, Taschen, 2012

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